Microsoft ha progettato nuovi laptop per respingere gli attacchi hacker sul firmware

Per aiutare le aziende a proteggersi meglio dagli attacchi di malware, Microsoft ha progettato una nuova classe di laptop con la collaborazione di importanti produttori hardware e di chip, tra cui AMD, Qualcomm e Intel. Il progetto “PC Secure-Core” coprirà laptop selezionati di Dynabook, Dell, HP e Lenovo, oltre al Surface Pro X.

La sicurezza si è rivolta maggiormente al firmware, il quale controlla i vari componenti hardware del PC. Siccome si carica prima di Windows, la manomissione da parte degli hacker, anche se rara, potrebbe accadere ugualmente.

Windows 8 e 10 hanno già una funzionalità chiamata “Secure Boot”, la quale è stata progettata per controllare che il firmware del PC provenga da un fornitore attendibile. Nonostante ciò, la sicurezza potrebbe essere compromessa nel caso in cui un hacker lo saboti segretamente sfruttando la vulnerabilità del codice del firmware, irrilevabile da parte di Secure Boot.

La soluzione trovata da Microsoft è quella di utilizzare processori di nuova generazione, prodotti da Intel, AMD e Qualcomm, che eliminino il firmware dal processo di avvio. Il funzionamento del sistema è questo: un PC Secure-core si avvia normalmente caricando il codice del firmware prima di reinizializzare il PC in uno “stato attendibile”, quindi poi caricherà soltanto il codice verificabile. Il processore autentica e misura la sicurezza del firmware, il quale viene poi memorizzato sul modulo di sicurezza all’interno del chip.

Dopo l’avvio del sistema, quello operativo può richiedere il blocco di sicurezza per misurare e confrontare i vecchi valori prima di eseguire ulteriori operazioni. Facendo così, il sistema operativo aiuta a garantire l’integrità all’avvio durante l’esecuzione.

LG lancia il nuovo modello G8X ThinQ con doppio schermo

In attesa che gli smartphone con i display pieghevoli diventino più resistenti, LG è andata oltre la loro complessità con il suo GX ThinQ abbinabile ad una custodia Dual Screen, la quale offre un display secondario.

Il 1° novembre verrà rilasciato negli Stati Uniti insieme alla custodia; quindi i clienti non dovranno aspettare oltre prima di provare le fantastiche possibilità offerte da un secondo display.

Rispetto al modello precedente (G8), il prezzo del G8X sembra più ragionevole: 699 dollari, incluso il secondo display. Verrà lanciato contemporaneamente presso i principali rivenditori statunitensi e sui gestori di telefonia mobile, con preordini che sono già partiti dal 25 ottobre. Successivamente, LG lancerà il suo nuovo smartphone anche in Brasile, Giappone, Messico, Spagna e Turchia. Per adesso, non ci sono dati ufficiali del lancioaltri importanti mercati, tra cui  in Italia.

Per quanto riguarda le caratteristiche del telefono, offre un certo grado di qualità e lucentezza, ma sembra ancora leggermente “grezzo” rispetto alle fotocamere ultra-performanti e ai display aggiornati di altri telefoni di punta.

Non c’è dubbio però che il doppio schermo offre nuovi usi e funzionalità utili, tra cui la possibilità di ospitare una grande tastiera e controller per videogames. Si possono visualizzare le foto nel momento in cui vengono scattate, mentre il display principale continua a mostrare la vista dal vivo della fotocamera. Inoltre, possono essere utilizzate due applicazioni contemporaneamente.

Guardando l’aspetto hardware, LG G8X monta un chipset Snapdragon 855 e 6 GB di RAM. Il sistema operativo è Android 9 Pie, invece del più recente Android 10, ma LG dovrebbe rilasciare un aggiornamento entro la fine dell’anno. Sfortunatamente, non esiste la connessione 5G, ma ciò spiega perché il prezzo è inferiore a quello del LG V50, venduto attualmente a 999 dollari.

Un nuovo modello creato al computer può prevedere dove colpirà l’Ebola

Grazie ad un nuovo modulo realizzato al computer sarà più facile prevedere dove potrebbe colpire l’Ebola. Il funzionamento si basa su un modello che tiene traccia della modalità mediante la quale i cambiamenti climatici nell’ambiente e nelle società urbane influenzano la diffusione del virus. Se il clima nel mondo dovesse diventare sempre più caldo, entro il 2070 le epidemie di Ebola potrebbero crescere del 60%.

Il modello potrebbe essere anche utilizzato per capire dove vaccinare le persone prima che un’epidemia abbia la possibilità di prendere piede. Inoltre, potrebbe essere modificato per affrontare anche altre malattie.

Per capire le prospettive entro il 2070, i ricercatori che hanno sviluppato il nuovo modello matematico hanno preso in considerazione diversi scenari su come il mondo potrebbe lavorare insieme per ridurre le disuguaglianze, rallentare la crescita della popolazione e ridurre le emissioni di gas serra.

Il loro metodo illustra quanto possa essere complicato capire tutti i problemi che può portare un’epidemia. Per comprendere l’attuale rischio, i ricercatori hanno utilizzato il modello per analizzare i dati sui cambiamenti climatici, l’uso del territorio, la crescita della popolazione e la povertà. Il modello è stato in grado di identificare con precisione i luoghi in cui sono già scoppiate le epidemie, come la Repubblica Democratica del Congo e il Gabon, ma indicava anche luoghi, in particolare in Nigeria, che non avevano ancora visto un’epidemia. Ciò potrebbe essere dovuto al fatto che le infrastrutture sanitarie in quelle località erano meglio preparate per affrontare il rischio.

Se una comunità ha un forte sistema sanitario e modi per rilevare e rintracciare una malattia, ciò può fare la differenza tra un singolo caso di Ebola e un disastrosa diffusione. Il modello potrebbe anche aiutare a risolvere questo problema. Nei luoghi in cui non ci sono molte risorse in grado di rintracciare dove si sta manifestando una malattia, modelli predittivi come questo potrebbero aiutare i funzionari e le organizzazioni umanitarie a fermarne una capendo dove focalizzare la loro attenzione. Ma prima, dovrebbero avere fiducia nel modello.

In uscita, il prossimo mese, il drone Skydio 2

Dopo Skydio R1, drone capace di volare da solo e di mappare il mondo usando 12 telecamere diverse, l’azienda lancerà il mese prossimo il modello 2. Rispetto al suo predecessore, questo drone è più piccolo e più leggero del 50%, oltre ad essere più silenzioso. Inoltre, la batteria dura circa il 43% in più (23 minuti).

Lo Skydio 2 ha una serie di fotocamere Sony 4K che consentono una navigazione migliore, migliori foto e video; in più, sono presenti due diversi telecomandi opzionali tra cui scegliere e che permettono di volare per più km.

Grazie ad un set di joystick di buona fattura ed a un motore di seconda generazione, il drone è in grado di volare a 58 km/h. La promessa è di impedire al drone di schiantarsi contro qualsiasi cosa.

Skydio afferma che questo è il primo drone abbastanza sicuro da poter essere controllato finanche da un bambino di tre anni, ed è disposto a sostenere questo assunto con una garanzia: se qualcuno riesce a schiantarlo mentre vola secondo le linee guida Safe Flight promosse dall’azienda (non di notte, non in caso di pioggia, nebbia o vento forte, ecc.), riparerà o sostituirà il drone gratuitamente.

Poi c’è il prezzo, il quale è di 999 euro senza controller; quindi, costa meno della metà del costo dell’originale ed è più che competitivo con i droni Mavic della DJI, in particolare ora che le tariffe di Trump sono in vigore. In definitiva, Skydio non sta lanciando una semplice dimostrazione di concetto su un prodotto: lo Skydio 2 potrebbe essere il primo drone autonomo che chiunque vorrebbe acquistare.

Google presenta Pixelbook Go, laptop premium più economico

Pixelbook Go di Google incarna le caratteristiche di un Macbook Air o di un Surface: corpo sottile in metallo, schermo da 13,3 pollici e ampio touchpad. Non è però un tablet ibrido convertibile, ma un vero e proprio laptop.

Rispetto alla sua controparte originale realizzata due anni fa, il modello Go è più leggero, migliore e, cosa più importante, economico. Il telaio è in magnesio e il peso è di 1,08 kg. Vediamo quali sono le più importanti caratteristiche.

Oltre alla leggerezza, il Pixelbook Go è ottimo per digitare grazie ad una nuova tastiera, composti da tasti leggeri e silenziosi. Inoltre, il touchpad è più ampio. E’ disponibile in diversi colori, tra cui una variante nera che corrisponde allo smartphone Pixel 3 di Google.

Altra caratteristica interessante è la modalità di ricarica rapida tramite connessione USB-C, la quale offre un aumento di durata stimato intorno alle 2 ore e 20 minuti. Un cambiamento positivo, reso possibile dalla batteria più grande e che dovrebbe durare più a lungo rispetto al modello precedente. Quanto? 12 ore in fronte ad una ricarica completa.

Il prezzo di partenza dovrebbe essere di 649 euro, che aumenta in base alle specifiche richieste. Tra le opzioni, il processore Intel di ottava generazione M3, Core i5 e Core i7, memoria che va da 64 a 256 GB e 8 GB o 16 GB di RAM. Inoltre, il display in 4K, ma qui il prezzo aumenterebbe e non poco. Purtroppo, è assente uno slot per schede microSD, rendendo quindi fisso lo spazio di archiviazione. Infine, è presente il chip di sicurezza Titan-C di Google.

Volkswagen rilascia una nuova Golf tecnologicamente avanzata

Considerata l’auto di maggior successo in Europa negli ultimi 40 anni, la Volkswagen Golf si rinnova. Il modello di ottava generazione è stato appena introdotto in Germania, qualche settimana dopo la presentazione al salone dell’auto di Francoforte del veicolo elettrico a batteria ID3.

Il nuovo modello, dalle stesse dimensione di quello precedente, ha un design molto simile, ma il cambiamento più notevole sono i fari, insieme alle prese d’aria più grandi nel paraurti. La revisione sostanziale dell’interno parte dal display, completamente digitale, dalla presenza di meno pulsanti e dalla tecnologia Car2X, la quale consente al veicolo di comunicare con altre auto e varie infrastrutture stradali in modo da offrire al conducente informazioni aggiornate.

Per garantire copertura totale al gusto del pubblico, la Volkswagen offre una gamma di motori tra cui diesel, benzina, gas naturale, ibrido leggero, ibrido plug-in e altre prestazioni. In base al modello, è presente la doppia frizione automatica a sette marce e la trazione integrale. Invece, il sistema di guida standard è manuale a sei marce ed a trazione anteriore.

Le versioni a benzina includono 90 CV / 110 CV da 1,0 litri a tre cilindri e 130 CV / 150 CV da 1,5 litri a quattro cilindri, mentre i motori diesel comprendono 115 CV / 150 CV da 2,0 litri a 4 litri e da 130 CV da 1,5 litri con gas naturale.

La versione benzina da 1,5 litri, che presenta una disattivazione parziale del cilindro in presenza di carichi leggeri, può essere utilizzata anche con un ibrido leggero da 48 V per contribuire a migliorare il consumo di carburante del 10%.

Invece, l’ibrido plug-in, chiamato GTE, accoppia un motore da 1,4 litri con un motore elettrico supportato da una batteria agli ioni di litio da 13kWh ed è disponibile in due uscite: 204 CV e 245 CV. Il campo pratica completamente elettrico è valutato a 60 km.

Immagine da alvolante.it

Samsung, nuovo smartphone con la fotocamera sotto il display

Negli ultimi periodi, Samsung ha avuto non pochi problemi con alcuni nuovi modelli di smartphone. Prima sono trapelati alcuni dettagli sul Galaxy S11, poi i noti problemi di sicurezza dell’S10 e del Note 10. Adesso la notizia di un nuovo dispositivo per il prossimo anno che avrà una fotocamere proprio sotto il display. E non è l’S11 come qualcuno ha erroneamente creduto.

La tecnologia in questione è stata definita da Samsung “UDC” (Under Display Camera) e funziona con l’integrazione di un display trasparente sul foro del punzone. Risultato? Nessuna tacca, niente foro e quindi necessità di una fotocamera pop-up. Per la fine del mese di ottobre inizierà la produzione.

Samsung è stata anche abbastanza aperta sui suoi piani in questo settore. Nel novembre 2018, il direttore marketing dei prodotti Samsung Hassan Anjum annunciò il pannello UDC del display “New Infinity” e ha affermò che “ormai il progetto è dietro l’angolo”.

Da allora, l’azienda è rimasta in silenzio, ma con il rivale Oppo che ha rivelato i suoi piani per una tecnologia simile a giugno e un recente brevetto rivelatore emerso da Samsung all’inizio di questa settimana, i piani sono chiaramente cambiati. E se non sarà il Galaxy S11 o il Galaxy Fold 2, potrebbe benissimo debuttare nel Galaxy Note 11.

È importante anche notare che la tecnologia UDC consentirebbe a Samsung di tornare al riconoscimento facciale poichè i sensori possono essere nascosti sotto il display. Con la pressione mediatica scatenata dal Pixel 4 di Google e dai doppi piani biometrici di iPhone di Apple, il display New Infinity non arriverà abbastanza presto.

Negli Usa arriva Samsung Galaxy Fold, originariamente previsto per aprile

Dopo le numerose recensioni negative, che hanno posticipato il lancio originariamente previsto ad aprile 2019, il tanto atteso Samsung Galaxy Fold è stato rilasciato ieri negli Stati Uniti.

Mentre lo smartphone veniva rilasciato in altri Paesi, negli Stati Uniti il lancio era stato sospeso dopo che alcuni revisori del dispositivo avevano ricevuto unità che si danneggiavano entro un giorno o due dall’utilizzo. Prima che il lancio fosse sospeso, il Galaxy Fold, presentato dall’azienda a febbraio, doveva essere lanciato sul mercato statunitense ad aprile.

Samsung aveva affermato che questo nuovo modello avrebbe rappresentato un enorme passo in avanti nella tecnologia mobile da quanto, 10 anni fa, vennero lanciati i primi smartphone. Il prezzo del Galaxy Fold è molto elevato, e parte da 1.979,99 dollari.

La caratteristica principale è la pieghevolezza, che lo trasforma da tablet da 7,3 pollici in smartphone da 4,6 pollici. Questa versione rinnovata è stata accolta positivamente dai recensori esperti, che la considerano più resistente e meno soggetta ad inconvenienti tecnici. Al di là delle modifiche hardware, l’aspetto esteriore è rimasto intatto.

Però c’è chi mette in dubbio l’effettiva durata del telefono. Un isolato recensore ha dichiarato che il display si è danneggiato dopo un solo giorno di utilizzo. Samsung si è difesa dicendo che “il nuovo dispositivo è unico nel suo genere ed è realizzato con materiale e tecnologie totalmente nuove, le quali offrono la possibilità agli utenti di chiuderlo come un libro”.

Inoltre, l’azienda ha incoraggiato i possessori dello smartphone a leggere bene le istruzioni prima di utilizzarlo. In caso di malfunzionamenti, il dispositivo è coperto da garanzia.

CamScanner, trovato un pericoloso malware

Ancora malware nell’app store di Google Play. Questa volta a scoprirla sono stati alcuni ricercatori di Kaspersky Lab, i quali hanno individuato un’applicazioni da 100 milioni di download che conteneva un modulo di annunci dannoso. In pratica, all’interno del dispositivo Android, oltre agli annunci, veniva installata di nascosto un’applicazione pericolosa.

L’applicazione posta sotto la lente d’ingrandimento è CamScanner, dopo che molti utenti hanno segnalato comportamenti sospetti della versione gratuita, insieme a varie recensioni negative. Inizialmente, CamScammer non ha mai dato problemi di sorta, consentendo anche acquisti in-app. Poi, ad un certo punto, tutto è cambiato e le ultime versioni contenevano annunci pubblicitari arbitrari e un modo dannoso.

Il modulo, un Trojan-Dropper.AndroidOS.Necro.n, è un dropper trojan, capace di estrarre ed eseguire un secondo componente dannoso nascosto all’interno dell’applicazione. Una volta installato all’interno del dispositivo Android, il trojan lo infetta con altre tipologie di malware. I ricercatori hanno scoperto che, una volta eseguito CamScanner, il codice dannoso contenuto in un file “mutter.zip” viene eseguito e decodificato.

Il lavoro fatto dal Trojan-Dropper.AndroidOS.Necro.n è semplice: scaricare e avviare un payload da server dannosi, sfruttato dai proprietari del modulo a proprio vantaggio e nel modo che ritengono più opportuno: pubblicità intrusiva e furto di denaro dall’account mobile per pagare abbonamenti non voluti a piattaforme truffaldine.

Dopo l’indagine dei ricercatori del Kaspersky Lab, Google ha provveduto a rimuovere l’applicazione dal Play Store, anche se gli sviluppatori di CamScanner hanno provveduto a rimuovere il codice dannoso durante l’ultimo aggiornamento. Purtroppo, nonostante gli sforzi, spesso accade che i creatori di questi codici dannosi riescono nuovamente a mascherare in codice dannoso dietro le barriere della crittografia, riuscendo quindi ad aggirare il processo di verifica.

HP lancia il laptop Elite Dragonfly

HP lancia un nuovo laptop, rivolto maggiormente ai dirigenti aziendali: Elite Dragonfly, da 13 pollici e con in dotazione una batteria con la durata più lunga al mondo, la quale dura fino a 16,5 ore. In più, è possibile averne una opzionale dalla durata di oltre 24 ore.

Questo laptop 2 in 1 pesa meno di un kg, ha un aspetto accattivante e lo schermo si ripiega dietro la tastiera per offrire un comodo utilizzo come tablet. Inoltre, è compatibile con l’Active Pen G3 di HP, che consente di disegnare e scrivere note sullo schermo. L’Elite Dragonfly è uno dei primi laptop a soddisfare i criteri del programma “Project Athena” di Intel, ricalcando perfettamente il modello base dei laptop di nuova generazione.

Questo laptop non è solo leggerezza e lunga durata della batteria: prestazioni e sicurezza sono di alto livello, grazie al processore Intel Core vPro di ottava generazione (i3, i5 e i7). Ha anche il Wi-Fi 6 integrato per una connessione più veloce.

L’applicazione SureView Gen 3, insieme ad uno scanner di impronte digitali per l’autenticazione, offre eccellente privacy impedendo a terze persone di vedere ciò che è presente sullo schermo. Inoltre, è presente anche un otturatore fisico per impedire accessi abusivi alla webcam.

Sono presenti alcuni interessanti opzioni di visualizzazione: lo schermo per la privacy ha una risoluzione di 1080p e un’alta luminosità di 1000 nit, mentre quello da 400 nit e di 1080p offre una più lunga durata della batteria. Infine, c’è anche un’opzione 550 nit 4K, ma consumerà più energia della batteria.

Presente anche il 4G, seppur facoltativo, mentre le porte includono due Thunderbolt 3, USB 3.1, HDMI e un jack per le cuffie. A livello di accessori, sono presenti un mouse Bluetooth, una custodia e un dock Thunderbolt. L’Elite Dragonfly sarà in vendita dal 25 ottobre e avrà un prezzo compreso tra i 1.099 e i 1.549 euro.